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<ricerca>
          <titolo>L'inaloterapia termale nel trattamento delle broncopneumopaite croniche. Risultati del progetto NAIADE</titolo>
		  <autori>G. Melillo, G.Nappi, M. Valenti</autori>
		  <istituto-terme>Progetto Naiade</istituto-terme>
		  <descrizione>Il Ministro della Sanita ha emanato, in data 15 dicembre 1994, un decreto riguardante la ridefinizione delle patologie da trattare con acuqa minerali. A tale scopo veniva richiesta agli stabilimenti termali l’effettuazione di studi clinico.epidemiologici, osservazioni e/o sperimentali adatti a dimostrare l'efficacia delle terapie termali. E’ nato cosi il progetto NAIADE, con lo scopo di valutare se le terapie termali sono in grado di modificare lo stato di salutre, definito da parametri clinici soggettivi e obiettivi. E’ stato adottato un disegno osservazionale longitudinale con follow-up di almeno 2 anni. Sono poi stati presi in considerazione alcuni indicatori economico-sanitari osservati nei 12 mesi precedenti i trattamenti termali. Lo studio riguardante le vie aeree inferiori ha arruolato un gruppo iniziale di 5083 soggetti. I benefici clinici a breve e lungo termine sono stati gli effetti sugli indicatori economico-sanitari consistenti in una significativa riduzione dei ricoveri in ospedale, un diminuito numero di perdite di giornate lavorative e una significativa diminuzione nel consumo di farmaci specifici. </descrizione>
<sezione> respiratoria </sezione>
<rivista>Rass. Patol.Appar. Resp. 17-1:37-42,2002</rivista>
</ricerca> 
<ricerca>
            <titolo>Ultrasonic nebulization of sulphurous water decreases inflammatory cells in sputum of asthmatics </titolo><autori>D.Bertolotti, F.Strinati, G.Nappi, G.Melillo, E.Savini</autori>
			<istituto-terme>C. St. Ric. Med. Term. Università di Milano - Cli. Lavoro e Riab. Fond. S. Maugeri - Terme di Tabiano</istituto-terme>
			<descrizione>The aim of this study was to determine whether ultrasonic nebulization of sulphurous water (UNSW) modifies the inflammatory cells in the induced-sputum of asthmatics. Nineteen patients with stable asthema underwent an ultrasonic inhalation in an 80 m3 room in which the mineral water (Arvè – Tabiano SPA ) was nebulized by 3 ultrasonic nebulizers. The cycle of treatment included 2 session of 10 min. a day (with 30 min. of interval ) for 12 consecutive days. Sputum was induced before the inhalation session (TO), after the last session of the cycle (T1) and 3 weeks after the end ot the treatment.
Results: a significant decrease of eosinophils (p minore 0.05, of lymphocytes (p minore0.05) ad an increase of macrophages (p minore0.05) was observent at T2</descrizione>
            <sezione> respiratorie </sezione>
			<rivista> XVI World Congress of ASTHMA, 1999</rivista>
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<ricerca>
         <titolo>Il ruolo della crenoterapia salso-bromo-jodica nella flogosi delle vie aree in pazienti con BPCO.</titolo>
		 <autori>G.Varacca, R.D’Ippolito, M.L.Piccoli, G.Marletta, V.Bocchino, F.Fagnoni, G.Bertorelli, M.Passeri, D.Olivieri</autori>
		 <istituto-terme> Ist. Clin. Malattie App. Respiratorio- Ist. Clin. Med. Gen. Uni. Parma - Terme di Salsomaggiore</istituto-terme>
		 <descrizione>Allo scopo di studiare gli effetti della crenoterapia salsobromoiodica sulla componente cellulare flogistica delle vie aeree, sono stati esaminati 8 pazienti (8F, età media +/- DS di 48,2 +/- 12 anni)affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) in fase di stabilizzazione clinica, rispetto ad una popolazione di controllo di 13 soggetti volontari sani (8F, età +/- 9,5 anni), selezionati tra una popolazione afferente alle Terme di Salsomaggiore. In entrambi i gruppi, in condizioni basali, e dopo 12 giorni di terapia inalatoria mediante aereosol con maschera ad aria compressa ed inalazioni con getto caldo umido di acqua salsobromoiodica, sono state valutate la capacità vitale (CV), il flusso espiratorio forzato al 1° sec (FEV 1), il flusso forzato dal 25-75% della Capacità Vitale (FEF 25-75), la conta cellulare totale e differenziale dell’escreato indotto mediante inalazione di soluzione ipertonica al 3 %per 20 minuti. Contestualmente, sono stati studiati parametri immunologici sistemici di ciascun soggetto priam e dopo il ciclo di terapia. A questo riguardo, la percentuale ed il numero assoluto dei linfociti T, suddivisi nelle relative sottopopolazioni CD4 e CD8, dei Linfociti B e e dei Linfociti Naturali Killer (NK) sono stati valutati mediante citometria a flusso, mentre i Linfociti T sono stati testati funzionalmente per la produzione di IL-2 da attivazione policlonale. In condizioni basali, tra il gruppo BPCO ed il gruppo di controllo, non si sono osservate differenze significative sia per la conta totale che per la conta cellulare differenziale dell’escreato indotto. Differenze significative si sono osservate per il FEV1 (1145 +/- 12 del controllo rispetto al 97% +/- dei BPCO, minore 0.01) e per il FEF25-75 (103% +/- 21 rispetto al 71% +/- 25 dei BPCO, p minore 0.01). Dopo 12 giorni la crenoterapia con acqua salsobromoiodica. Le prove funzionali respiratorie non si sono modificate significativamente sia nel gruppo di BPCO che in quello di controllo. Dopo crenoterapia, differenze significative si sono osservate nel gruppo BPCO per la conta cellulare differenziale: riduzione delle cellule infiammatorie (da 37.8% +/- 8 a 25.6 +/- 8, p minore0.01, riduzione dei linfociti ( da 6% +/- a 0.7% +/- 1, p minore 0.01, aumento delle cellule epiteliari ( da 18% +/- a 35% +/- 10, p minore0.01). per contro, le percentuali ed il numero di linfociti circolanti sono rimasti invariati dopo il ciclo di crenoterapia in entrambi i gruppi e la produzione di IL-2 non è variata in modo significativo. Queste osservazioni suggeriscono che la crenoterapia inalatoria con acqua salsobromoiodica, in pazienti con BPCO può avere un ruolo antinfiammatorio, nel senso di una riduzione della componente cellulare di tipo flogistico nelle vie aeree, in particolare nei linfociti, che non è accompagnata da variazioni significative  livello sistematico.</descrizione> 
		 <sezione> respiratorie </sezione>
		 <rivista> Europ. Resp. News,V,n°2 Aprile-Giugno, 1997</rivista>
</ricerca>
<ricerca>
        <titolo>Sindrome Rinusosino-bronchiale(RSB) e terapia termale.</titolo>
		<autori>M.E. Berioli, F.Avanzini, F.G.Fiorino, G.Cumer, L.Trombetta </autori>
		<istituto-terme>Terme di Tabiano</istituto-terme>
		<descrizione>Gli AA. , dopo un inquadramento nosografico della materia, presentano i risultati della clearance muco-ciliare (TMC ), la reattività bronchiale al test di broncprovocazione da metacolina, nonchè la tolleranza alla inalazione aerosolica mediante spirometria giornaliera ( FEV1 ). Dopo trattamento con ciclo di terapia inalatoria con acqua solfurea si ha un miglioramento statisticamente significativo ( p 0,01 ) del TMC mentre buona appare la tollerabilità allarosol. Variazioni non significative della reattività bronchiale </descrizione>
		<sezione> respiratorie </sezione>
		<rivista>Acta Otorhinol. Ital.- Suppl.55.16.58-67, 1996</rivista>
</ricerca>
<ricerca>
           <titolo>Terapia inalatoria termale ed asma bronchiale</titolo>
		   <autori> M.E.Berioli, F.Strinati, G.Nappi, G.Melillo</autori>
		   <istituto-terme>C. St. Ric. Med. Term. Università di Milano - Cli. Lavoro e Riab. Fond. S. Maugeri - Terme di Tabiano</istituto-terme>
		   <descrizione>Per valutare la tolleranza e gli effetti dell’inalazione di acqua solfurea di Tabiano nell’asma bronchiale, dapprima 30 pazienti (16 M. età media 48.1 a. ) sono stati sottoposti a sedute di areosol ultrasonico collettivo per 12 gg. controllando la tosse durante le sedute e la variazione di FEVI % prima e dopo la sedua. Successivamente 13 pazienti (5M. età media 48.2 a. ) sono stati testati con metacolina (PD 20 FEV1) prima della cura suddetta, al termine della stessa e dopo un periodo di 30 giorni. I risultati evidenziano ottima tolleranza e miglioramento della PD20 FEV1 media.</descrizione>
		    <sezione> respiratorie </sezione>
			<rivista>Med. Clin. e Term.,33:103-108,1995</rivista>
</ricerca>
<ricerca>
           <titolo>Spa therapy improves ventilatory function in the small airways of patients with steroid-dependent intractable asthma (SDIA).</titolo>
		   <autori>Y.Tanizaki, H. Kitani, M. Okazaki,T. Mifune,F. Mitsunobu, K. Ochi, H. Harada,I.Kimura</autori>
		   <istituto-terme>Division of Medicine, Misasa Medical Branch, Okayama University Medical School, Japan.</istituto-terme>
		   <descrizione>
The improvement of ventilatory function by spa therapy was examined in 37 patients with steroid-dependent intractable asthma (SDIA) in relation to clinical asthma types. All subjects had been on long-term corticosteroid therapy before spa therapy. Spa therapy was found to improve the values of ventilatory parameters. The percent improvement in all subjects was +4.1% in %FVC, +8.9% in FEV1.0%, +9.8% in %PEFR, +22.0% in %MMF, +19.7% in %V50 and +28.2% in %V25, respectively. Relating to clinical asthma types, moderate improvement in %MMF and %V25 from 16.7% to 16.9% was observed in type Ia cases, and marked increase in %MMF, %V50 and %V25 was observed from 42.2% to 43.2% in type Ib cases. However, no significant increase was found in these parameters of types Ia or Ib after spa therapy. In patients with type II, a significant increase was shown in %V50 (p less than 0.05) and %V25 (p less than 0.01) after spa therapy. The results show that spa therapy improves the condition of small airways disorder in patients with SDIA.</descrizione>
           <sezione> respiratorie </sezione>
		   <rivista>Acta Med Okayama.  Jun;46(3):175-8, 1992</rivista>
</ricerca>
<ricerca>
        <titolo>Nebulizzazione di un'acqua minerale salsobromoiodica versus aerosolterapia con tiopronina in pazienti bronchitici cronici riacutizzati.</titolo>
		<autori>M.De Bernardi, E.Gribaldo,C.Miravalle,G.M.Pedrinazzi, A.Re, A.Zanasi </autori>
		<istituto-terme>Ist. farmacol. Idrologia Medica Università di Pavia- Ist. Fisiopatologia Respiratoria Uni. Bologna</istituto-terme>
		<descrizione> Si affronta il problema della rimozione delle secrezioni bronchiali per mezzo della crenoterapia inalatoria con un’acqua salsobromoiodica, su pazienti bronchitici cronici in fase di riacutizzazione flogistica. Lo studio è stato condotto su 40 pazienti usando come confronto l’effetto ottenuto con mucolitici (tiopronina) somministrati per via inalatoria. Nel corso della terapia è stato controllato l’andamento dei seguenti parametri strumentali e clinici di funzionalità respiratoria: VC. FEV1, MEF50, caratteristiche dell’escreato, della tosse, della obbiettività toracica. Dal confronto risulta che sai con la tiopronina che con l’acqua salsobromoiodica in studio si ottengono analoghi favorevoli effetti, in pazienti portatori di bronchite cronica riacutizzata. </descrizione>
		<sezione> respiratorie </sezione>
		<rivista>Clin. Term.45:427-433,1992</rivista>
</ricerca>
<ricerca>
              <titolo>Inalazione di un'acqua minerale in ambiente termale nell'asma .</titolo>
			  <autori> S. De Luca, C.M. Sanguinetti, B.Farabollini, D.Compagnucci, C. Gualco, V. Massei</autori>
			  <istituto-terme>Div. Pneum. Osp. Reg. S. Lucia di Tolentino</istituto-terme>
			  <descrizione>Gli AA hanno misurato in pazienti asmatici FEV1, FVC, %FEV1/FVC, PEFR prima e dopo inalazione di un'acqua minerale ipotonica onde verificare l'eventuale insorgenza di broncocostrizione. La inalazione non ha prodotto variazioni statisticamente significative nei 12 giorni di studio.</descrizione>
			  <sezione> respiratorie </sezione>
			  <rivista>Rass. Pat. App. Resp.,5,379-388, 1990</rivista>
</ricerca>
<ricerca>
              <titolo>La terapia inalatoria nelle broncopneumopatie croniche ostruittive.</titolo>
			  <autori>G.Nappi, R.Femia - M.De Bellis</autori>
			  <istituto-terme>Ist. Idrol. e Clin. Med. Università di Milano - Terme di Salice</istituto-terme>
			  <descrizione>Un gruppo di 20 pazienti affetti da BPCO sono stati sottoposti a crenoterapia con acqua solfurea di Salice. Sono state monitorate quotidianamente le caratteristiche dell'espettorato, mentre CV, VEMS, PaO2, PaCO2 sono stati misurati all'inizio, a metà e alla fine del ciclo di 12 inalazioni. Lo studio ha evidenziato un incremento della CV e della VEMS e variazioni nella qualità dell'espettorato.</descrizione>
			  <sezione> respiratorie </sezione>
			  <rivista>Med. Clin. e Term.,4-5, 1988</rivista>
</ricerca><ricerca>
           <titolo>Modificazioni indotte dalla crenoterapia inalatoria solfureo-salsojodica sulle IgA prodotte localmente nelle mucose delle vie respiratorie inferiori.</titolo>
		   <autori>G.Micconi, G.Mattioli, M.Bertoni, V.Boschi, A.Lenzi, A.Aprile, A.Lapilli, C.Bombi, B.Miccoli </autori>
		   <istituto-terme> Terme di Porretta </istituto-terme>
		   <descrizione>Vengono riportati i risultati di uno studio biochimico condotto sull’espettorato di 14 pazienti affetti da broncopneumopatie croniche ostruttive in fase intercritica, tutte associate a malattie professionali.
L’indagine è stata effettuata al fine di meglio precisare l’efficacia terapeutica della crenoterapia inalatoria solfureo-salso-sodica nelle suddette affezioni.
L’analisi dei risultati ha posto in rilievo un sensibile aumento delle IgA-S dopo solo 12 gg di crenoterapia.
Questi dati hanno quindi confermato non solo la possibilità, ma anche l’importanza fondamentale del trattamento crenoterapico nelle broncopneumopatie croniche in fase intercritica.</descrizione>
           <sezione> respiratorie </sezione>
		   <rivista>Clin. Term.,37:215-221,1984 </rivista>
</ricerca>
<ricerca>
           <titolo>Modificazioni indotte dalla crenoterapia inalatoria solfureo-salsojodica sulle IgA prodotte localmente nelle mucose delle vie respiratorie inferiori.</titolo>
		   <autori>G.Micconi, G.Mattioli, M.Bertoni, V.Boschi, A.Lenzi, A.Aprile, A.Lapilli, C.Bombi, B.Miccoli </autori>
		   <istituto-terme> Terme di Porretta </istituto-terme>
		   <descrizione>Vengono riportati i risultati di uno studio biochimico condotto sull’espettorato di 14 pazienti affetti da broncopneumopatie croniche ostruttive in fase intercritica, tutte associate a malattie professionali.
L’indagine è stata effettuata al fine di meglio precisare l’efficacia terapeutica della crenoterapia inalatoria solfureo-salso-sodica nelle suddette affezioni.
L’analisi dei risultati ha posto in rilievo un sensibile aumento delle IgA-S dopo solo 12 gg di crenoterapia.
Questi dati hanno quindi confermato non solo la possibilità, ma anche l’importanza fondamentale del trattamento crenoterapico nelle broncopneumopatie croniche in fase intercritica.</descrizione>
           <sezione> respiratorie </sezione>
		   <rivista>Clin. Term.,37:215-221,1984 </rivista>
</ricerca>
<ricerca>
        <titolo>L'azione espettorale di un'acqua minerale salso-bromo-iodica.</titolo> 
		<autori>A.Zaghini,P.Marinelli, G.Cervellati </autori>
		<istituto-terme>Ist. Farmac. Farmacocin. Tossicol.- Uni. Bologna - Terme di Castel San Pietro</istituto-terme>
		<descrizione>Gli autori valutano nel coniglio l'influenza esplicita dal trattamento inalatorio con un'acqua salso-bromo-iodica sul volume e su alcune caratteristiche fisiche e chimiche del fluido del tratto respiratorio. 
I risultati acquisiti mettono in evidenza come l'azione di tale acqua si traduca in un incremento della quantitàdi fluido raccolto che, evidente soprattutto nei primi tempi dopo la somministrazione, si attenua progressivamente per annullarsi alla sesta ora dallâ'inizio della sperimentazione. 
Per quanto concerne le caratteristiche fisiche e chimiche considerate, variazioni significative sono viscositàrelative, che appare diminuita, della gravità specificare e delle concentrazioni di sodio e cloruri che subiscono incrementi più¹ o meno accentuati; costantemente dello stesso ordine di grandezza di quelle riscontrate nei controlli, risultano invece le concentrazioni dell'azoto proteico e non proteico e dei lipidi totali.</descrizione>
        <sezione> respiratorie </sezione>
		<rivista>Biol. Med.,4,161-171,1982</rivista>
</ricerca>
</root>
